Palazzo dei Diamanti – La Pinacoteca Nazionale e le grandi mostre di Ferrara Arte

http://www.gallerie-estensi.beniculturali.it/pinacoteca-nazionale/
www.palazzodiamanti.it 
Palazzo dei Diamanti – corso Ercole I d’Este 21 – 44121 Ferrara

Courbet e la natura
22 settembre 2018 – 6 gennaio 2019
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Palazzo Diamanti
Posto all’incrocio fra la vecchia via degli Angeli (oggi corso Ercole I’Este) e via dei Proni (oggi corso Biagio Rossetti), nella parte moderna della città, esternamente il Palazzo presenta due facciate bugnate a diamante realizzate in pietra calcare bianca e rosa. Fulcro del Palazzo è la parasta angolare con il balconcino, dal 1594 in marmo.

Il Palazzo dei Diamanti è un’opera architettonica rinascimentale commissionata dal duca Ercole I d’Este per il fratello Sigismondo e realizzata negli anni 1493-1496 sotto la direzione di Biagio Rossetti. Nel 1565 l’edificio era chiamato esplicitamente con il suo nome attuale. Il palazzo passò ad Ercole II, nel 1559 al di lui figlio Luigi, cardinale. Nel 1570 il grave terremoto che colpì la città di Ferrara provocò danni anche al Palazzo. Nel 1586, morto il cardinale Luigi, Cesare vi fece ingresso ufficiale con la moglie Virginia dei Medici. Nel 1598, rientrando fra i beni allodiali della famiglia, il Palazzo non fu assoggettato alla devoluzione. Nel 1641 Francesco I d’Este nipote e successore di Cesare, vendette il Palazzo ai marchesi Villa, i quali ne rimasero proprietari fino al 1842, quando gli eredi lo cedettero al Municipio di Ferrara.

Dal 2012 è in corso un restauro totale per una migliore fruizione degli spazi espositivi e accessori della Pinacoteca Nazionale e degli delle mostre di Ferrara Arte. La Pinacoteca e l’attività espositiva di Ferrara Arte proseguono comunque regolarmente durante questi lavori.

 

Palazzo dei Diamanti – Interno
Salone d’Onore, caso pressoché unico per dimensioni, conserva ancora il soffitto cassettonato in legno di abete della seconda metà del Cinquecento. Fu teatro di festeggiamenti, protagonista del grande banchetto imbandito in occasione delle nozze di Cesare d’Este con Virginia dei Medici.

I primi tre ambienti che si affacciano sul corso Biagio Rossetti costituivano l’appartamento di Virginia dei Medici. Vi si conserva parte della decorazione realizzata dal pittore Giulio Belloni intorno al 1589-90 a conclusione dei lavori di rifacimento conseguenti il terremoto del 1570. In sequenza sono ricordati come stanza del poggiolo, stanza del Parto e camera matrimoniale. Tutte è tre le stanze presentavano dei soffitti a cassettoni con fregi a grottesche e degli sfondati che in passato dovevano ospitare dei dipinti. Nella stanza del poggiolo si trovavano probabilmente quattro tele dei Carracci – Plutone, Venere, Flora, Salacia – oggi alla Galleria Estense di Modena.

La Pinacoteca Nazionale di Ferrara
La Pinacoteca Nazionale di Ferrara ha sede al Piano nobile di Palazzo dei Diamanti, di cui ne occupa larga parte. Il suo nucleo istitutivo risale al 1836. Ospita opere dal Trecento al Settecento compresi.

 

Ferrara Arte e le grandi mostre
Da oltre vent’anni Palazzo dei Diamanti è sinonimo di mostre d’arte di levatura internazionale. Al 1991-1992 risale la prima mostra organizzata da Ferrara Arte s.p.a., che dal 2012 è stata trasformata in Fondazione Ferrara Arte.
Nell’elenco annovera, fra le tante, la presentazione di mostre monografiche dedicate da René Magritte, Marc Chagall, Max Klinger, Thomas Gainsborough, Joshua Reynolds, Camille Pissarro, Joan Miró, Joaquín Sorolla, Francisco de Zurbarán, Henri Matisse, Carlo Bononi e Gustave Courbet. Si aggiungono mostre incentrate su movimenti, tendenze e correnti artistici.

 

Mappa di Ferrara
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Bibliografia (opere selezionate)
Bentini Jadranka (cur.), La Pinacoteca Nazionale di Ferrara. Catalogo generale, Bologna, Nuova Alfa, 1992
Cappelletti Francesca – Ghelfi Barbara – Vicentini Cecilia, Una storia silenziosa. Il collezionismo privato a Ferrara nel Seicento, Venezia, Marsilio, 2013
Lorizzo Loredana (cur.), Fare e disfare. Studi sulla dispersione delle opere d’arte in Italia tra il XVI e XIX secolo, Roma, Campisano, 2011
Pavone Mario Alberto (cur.), Il collezionismo del cardinale Tommaso Ruffo tra Ferrara e Roma, Roma, Campisano, 2013

 

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