Antonio Ligabue. Una vita d’artista
fino al 27 giugno 2021 – Covid-19:  Temporaneamente sospesa
Tutti i giorni ore 10.30-19.30
Palazzo dei Diamanti

Visite guidate per gruppi fino a 8 persone: 40€ (fino a 4 persone); 10€/persona aggiuntiva Radioguida compresa
Cell 339 8743857 info@elisabettagulino.it

La mostra riassume l’itinerario artistico del pittore, scultore e disegnatore, nato in Svizzera ed emiliano d’adozione, diventato uno dei protagonisti del Novecento a livello internazionale. Attraverso opere scelte si potrà ripercorrere l’evoluzione del linguaggio creativo dell’artista, dall’aneddottica folcloristica ai ritratti, attraverso le sue originali iconografie, al tempo stesso realistiche e fantastiche, di grande forza espressiva e intensità cromatica.

“Un artista di una potenza assolutamente fuori di ogni misura” in un “centro sacro dell’arte come Palazzo dei Diamanti”. Così il presidente di Ferrara Arte, Vittorio Sgarbi, curatore, con Marzio Dall’Acqua, della mostra “Antonio Ligabue. Una vita d’artista”, descrive l’antologica, che sarà inaugurata il 30 ottobre a Ferrara.
A Palazzo dei Diamanti sono già arrivate le 106 opere della mostra (molte non sono mai state esposte prima), sotto la supervisione della Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma. Nel complesso si tratta di 76 dipinti, 20 sculture e 10 disegni.

Sgarbi ha offerto un’anticipazione critica traendo spunto da uno dei quadri più celebri e che raffigura il ruggito della tigre: “Urliamo insieme”, ha detto: “Questo ci rende vicino a un pittore che è lontano da tutto, dalla critica, dalla storia, ma dentro di noi” perché “nella disperazione della sua esistenza ha vissuto sul Po e ha immaginato animali fantastici, ma reali, come in una foresta, che in realtà erano i boschi di Gualtieri, di Guastalla, di Boretto, i Paesi della valle padana, lungo il Po, in cui lui ha vissuto”. “Siamo arrivati a molti anni dalla sua scomparsa, ma Ligabue rimane un irregolare, un eccentrico, un clandestino, un profugo, un cacciato, un disperato, un alienato, un diverso. Ma questo non è un limite, è la sua grandezza”, spiega Sgarbi, che sottolinea: “Qualunque museo avrebbe ospitato una mostra di De Chirico o di Morandi, Ligabue ha dovuto pazientare ai margini del suo bosco per arrivare finalmente, oggi, a palazzo dei Diamanti, che prima di chiudere per qualche mese vuole, proprio con l’urlo di Ligabue, gridare per l’arte e per la vita. In tempi difficili l’urlo di Ligabue è anche il nostro”. Poi un’anticipazione ad appassionati e prossimi visitatori: “Osservando le sue opere vi troverete gran parte del vostro animo e delle ferite. Ma quelle ferite diventano festa, urlo al cielo, certezza che nell’uomo c’è un’anima che vive. E l’anima di Ligabue è molto più viva di quella di molti, cosiddetti, ‘artisti'”.

(fonte: Ferrara Rinasce)

A cura di
Marzio dall’Acqua e Vittorio Sgarbi

con la collaborazione di
Augusto Agosta Tota

Organizzatori
Fondazione Ferrara Arte e Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma

 

Biglietto
10€* (Il biglietto non è modificabile o rimborsabile)

Gratuito
– minori fino a 12 anni
– portatori handicap al 100%
– guide turistiche e giornalisti con tesserino
– titolari di tessera ICOM
– forze dell’ordine e militari in divisa
– ispettori Siae
– “eroi in corsia”: personale sanitario che ha operato nei reparti Covid in tutta Italia*

I biglietti gratuiti verranno emessi dalla biglietteria previa verifica dei requisiti e disponibilità oraria

*Prevendita 1 € a persona
L’ingresso alla mostra è contingentato. I visitatori in possesso della prenotazione avranno la precedenza assoluta. Si consiglia quindi fortemente l’utilizzo del servizio di biglietteria online

Prenota una visita guidata (durata circa 1 ora): Contattami Cell. 339 8743857 – info@elisabettagulino.it
Gruppi fino a 4 persone. Gruppi con visita guidata effettuata da guida turistica: fino a 8 persone.
Tariffa gruppi fino a 4 persone 40€
Ogni persona aggiuntiva: 10€
Nella tariffa è compresa la radioguida con auricolare monouso.
Le visite guidate si svolgono nel rispetto delle regole covid.
 

Visite guidate alla mostra, alla città di Ferrara, a Comacchio, a Cento e all’opera di Guercino, a Pomposa, al Delta del Po
Contattami per saperne di più e per prenotare una visita Tel. 0532 91219 – Cell. 339 8743857 – Compila il modulo

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