Emozione Barocca. Il Guercino a Cento
www.guercinoacento.it

Mostra d’arte

Cento (FE) – Pinacoteca San Lorenzo e Rocca
Dal 9 novembre 2019 al 15 febbraio 2020
Martedì – venerdì ore 10-13 e 15-19. Sabato – domenica ore 10-18. Lunedì chiuso.

Inaugurazione: venerdì 8 novembre, ore 17.30

In mostra 81 opere di cui 72 di Guercino

Particolarmente simbolica la data scelta per l’inaugurazione, l’8 novembre, giorno del compleanno di Sir Denis Mahon, lo storico d’arte che dedicò la vita al Barocco italiano e che, con le sue scoperte e i suoi studi, portò alla luce eccezionali artisti come Guercino, fino ad allora pittore non riconosciuto nella sua grandezza.

La mostra presenta 28 dipinti, 33 affreschi e 20 disegni, opere in gran parte appartenenti al patrimonio culturale cittadino, mai più esposti al pubblico dopo il terremoto del 2012, come le tele della Cappella Barbieri della Chiesa del Rosario, cappella di famiglia del pittore ricostruita all’interno del percorso espositivo, insieme ad altre opere della Pinacoteca Civica di Cento, attualmente inagibile.
Il percorso espositivo, che parte dalla Pinacoteca San Lorenzo, si apre con i lavori di tre maestri cui il Guercino guardò con particolare interesse negli anni dei suoi esordi: Ludovico Carracci (Madonna in trono e Santi, dalla Pinacoteca civica di Cento), vero modello per il pittore di Cento e di cui l’anziano artista bolognese fu fervente sostenitore e appassionato ammiratore, Carlo Bononi (I Santi Lorenzo e Pancrazio, dalla chiesa di San Lorenzo a Casumaro, frazione di Cento) uno dei protagonisti della pittura del Seicento da cui apprese il senso plastico delle forme e il ferrarese Scarsellino dal quale imparò il cromatismo della pittura veneta.
Oltre al già ricco nucleo di opere di Cento saranno presentate altre tele pregevoli provenienti da città vicine come l’Assunta con angeli e i santi Pietro e Girolamo proveniente dalla Cattedrale di Reggio Emilia, un’opera che per la prima volta esce dal duomo cittadino, il San Francesco con San Luigi di Francia oranti proveniente dalla Parrocchiale di Brisighella e la spettacolare Madonna col Bambino dormiente proveniente dalla Collezione Salamon di Milano.
Un’importante porzione della mostra verrà riservata nella Pinacoteca San Lorenzo alla ricca collezione di disegni di Guercino di proprietà della Pinacoteca Civica di Cento, e altri fogli che provengono da collezioni private e istituti bancari che documentano la sua straordinaria capacità inventiva e il suo innato talento grafico.
Alla Rocca il visitatore sarà poi accompagnato tra le opere giovanili del Guercino, caratterizzate da una grave forza chiaroscurale, da intensi contrasti cromatici e da una pittura che risente del tonalismo di scuola veneziana. Saranno esposti un nucleo rilevante di affreschi, oltre al ciclo decorativo che Il Guercino e i suoi allievi hanno eseguito nella Casa Benotti a Cento, di recente acquisiti dal Comune e mai esposti al pubblico fra cui destano particolare interesse le opere realizzate a tempera su tela con la tecnica del guazzo: Paesaggio con festa da ballo di campagna e Paesaggio con briganti che attaccano la festa da ballo. Questa acquisizione è stata oggetto di trattazione da parte della prestigiosa rivista The Burlington Magazine e rappresenta un apporto significativo alla conoscenza dell’attività del giovane Guercino come decoratore di alcune dimore signorili della sua città natale.
Chiude idealmente il percorso la prima opera di Guercino finora conosciuta, realizzata all’età di otto anni sul muro della casa paterna a Cento, che raffigura la Madonna della Ghiara.

La rassegna si pone l’obiettivo di promuovere e di valorizzare il patrimonio culturale e le eccellenze di Cento. A tal proposito, gli organizzatori hanno studiato un itinerario guerciniano che comprende le chiese di San Sebastiano, di Santa Maria Maddalena, di San Biagio, di Sant’Isidoro di Penzale, dei SS. Rocco e Sebastiano, depositarie di opere di Guercino e di seguaci della sua scuola. Al “Centro Pandurera” della Fondazione Teatro Borgatti, inoltre, saranno esposte 33 incisioni, provenienti dalla collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, realizzate sui modelli del Guercino da artisti del ‘600, ‘700 e ‘800.
L’iniziativa mira poi a coinvolgere l’intera città, attraverso una serie di eventi collaterali come i led wall nel Palazzo del Governatore, sulla piazza dedicata al pittore centese; l’applicazione per smartphone, realizzata dall’Università di Bologna in collaborazione con il Comune di Cento, che accompagnerà il visitatore alla scoperta dei luoghi guerciniani della Città, e ancora le lavagne interattive che presenteranno i lavori effettuati dal Dipartimento di Beni Culturali dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna Laboratorio Diagnostico, in collaborazione con il Centro Studi Internazionale ‘Il Guercino’, su tre opere di Guercino, La Madonna col Bambino benedicente, il Miracolo di San Carlo e San Carlo in preghiera coi due angeli, per conoscere la tecnica e i materiali dei pigmenti dal pittore centese, e il ciclo di conferenze su alcuni dipinti e tematiche relative al Guercino.”
(Testo tratto dal comunicato stampa ufficiale)

Biglietti
Intero € 12
Ridotti (residenti, 6-18 anni, over 65 anni, studenti fino a 25 anni, convenzioni) 9€
Scuole (minimo 10. 1 gratuità ogni 15) 5€
Gruppi (minimo 15 persone. 1 accompagnatore gratuito ogni 20 paganti) 8€
Bambini sotto i 6 anni, diversamente abili al 100% e accompagnatore, giornalisti (previo accredito ufficio stampa) e guide turistiche con tesserino gratuito
Biglietto famiglia 2 adulti + 1 bambino 25€
2 adulti + 2 bambini 28€
2 adulti + 3 bambini 30€

Visite guidate
Gruppi fino a 25 persone
Durata circa 1 ora e 30 minuti (per entrambe le sedi: Pinacoteca e Rocca)
Tariffa 100€ (italiano) 130€ (inglese, spagnolo, tedesco)

Visita guidata mostra + città
Gruppi fino a 25 persone
Durata complessiva circa 3 ore
Tariffa 170€ (italiano) 200€ (inglese, spagnolo, tedesco)
t(ia guidata

Cento – Visita guidata alle opere e ai luoghi di Guercino (temporaneamente sostituita dall’itinerario mostra + luoghi del Guercino)

Visita guidata – Durata
Circa 2.5 ore

Visita guidata – Costo
Gruppi:
fino a 50 persone170€ 

Visita guidata – Pagamento
– Contante in loco
– Bonifico bancario

Guercino il pittore della Pinacoteca, della piazza, del corso: Targhe, opere e testimonianze in tutta la città
La città di Cento è intimamente legata al più grande dei suoi concittadini, Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, pittore locale di fama internazionale già allora, delle cui opere il poeta tedesco J. W. Goethe fa un’appassionata descrizione nel suo Viaggio in Italia.

A Cento, da sempre, come lo stesso Goethe ebbe a dire, tutto trasuda il nome Guercino. La strada principale che dalla Rocca conduce a piazzale Bonzagni, la piazza sulla quale si affacciano il Municipio e il Palazzo del Governatore, la statua a lui dedicata e realizzata dal centese Stefano Galletti, le chiese, le case e i palazzi, le targhe che ne ricordano i luoghi di vita e attività e, certamente, la Pinacoteca Civica a lui intestata.

Giovanni Francesco Barbieri detto Il Guercino (Cento 1591 – Bologna 1666)
1591: Nasce a Cento.
1615: Realizza i dipinti in Casa Pannini a Cento.
1621-1623: È a Roma al seguito di Gregorio XV Ludovisi.
162_: Realizza il Seppellimento di Santa Petronilla.
1629-1666: Il Libro dei conti testimonia l’attività pittorica e i committenti dell’artista e della sua bottega.
1642: A Bologna muore il pittore Guido Reni. Guercino e la sua bottega si trasferiscono a Bologna.
1666: Muore a Bologna. È sepolto nella navata centrale della chiesa di San Salvatore.

La bottega del Guercino
Rientrano nella bottega del Guercino i pittori:
Barbieri Paolo Antonio (Cento 1603 – Bologna 1649), fratello
Gennari Bartolomeo (Cento 1594 – Bologna 1661)
Gennari Benedetto senior (- Cento 1610)
Gennari Benedetto junior (Cento 1633 – Bologna 1715)
Gennari Cesare (Cento 1637 – Bologna 1688)
Gennari Ercole (Cento 1597-1658), sposo della sorella Lucia
Gennari Lorenzo (1595-1665)
Loves Matteo (1610-1662)
Zallone Benedetto (1595-1644)

La statua del Guercino
Commissionata dal Comune di Cento nel 1857, realizzata da Stefano Galletti (Cento 1832 – Roma 1905) a titolo gratuito negli anni 1861/62 e con il rimborso delle spese vive avvenuto grazie ad una sottoscrizione fra i centesi, l’opera non fu collocata sulla piazza secondo il desiderio dello scultore. Rimossa nel 1934 per dare spazio alle parate e adunate che riflettevano la politica del momento, la statua fu trasferita di fronte alla Rocca. Nel 199_ la stata fu pulita e solennemente riportata alla piazza e posta nella sua posizione originaria, ancora una volta non rispettando il desiderio dell’autore.

Pinacoteca Civica (chiusa per ristrutturazione totale)
La Pinacoteca Civica intitolata a Guercino ospita numerose sue opere e dei suoi più stretti collaboratori.

Contiene opere di: Giovanni Francesco Barbieri (1591-1666), Paolo Antonio Barbieri (1603-1649), Bartolomeo Gennari (1594-1661), Benedetto Gennari junior (1633-1715), Cesare Gennari (1637-1688), Lorenzo Gennari (1595-1665), Matteo Loves (1610-1662), Benedetto Zallone (1595-1644).

Tracce di Guercino a Cento – Targhe
A Cento, da sempre, come lo stesso Goethe ebbe a dire, tutto trasuda il nome Guercino. La strada principale che dalla Rocca conduce a piazzale Bonzagni, la piazza sulla quale si affacciano il Municipio e il Palazzo del Governatore, la statua a lui dedicata e realizzata dal centese Stefano Galletti, le chiese, le case e i palazzi, le targhe che ne ricordano i luoghi di vita e attività e, certamente, la Pinacoteca Civica a lui intestata.

Via Cremonino 13 – Casa del Guercino e del fratello Paolo Antonio
Via Guercino 39 – Accademia del Nudo

Le opere del Guercino nel Centopievese, a Bologna e a Ferrara
Molto apprezzato in vita e dalla colta società europea del Settecento e Ottocento, in primis tedesca e inglese, Guercino e gli esponenti della pittura emiliana del Seicento vivono un periodo di generale oblio. A Denis Mahon si deve principalmente la riscoperta e valorizzazione di questi artisti, profondi interpreti della cultura e committenza postridentina a Bologna, che nel Seicento, era la seconda città dello Stato Pontificio dopo Roma.
La sua instancabile attività di pittore e di collaborazione con i validi artisti che formavano la sua bottega, ha lasciato in eredità uno straordinario patrimonio artistico, tuttora molto apprezzato e quotato in occasione di qualificate aste internazionali. La sua opera è presente in raccolte e collezioni pubbliche e private di tutto il mondo: Berlino, Bologna, Cento, Ferrara, Londra, Madrid, Parigi, Pieve di Cento, Piacenza, Reggio Emilia, Roma, San Pietroburgo, Washington, e altre ancora.

Cento: Pinacoteca Civica, chiesa collegiata di S. Biagio
Bologna: Pinacoteca Nazionale
Ferrara: Cattedrale (Il martirio di S. Lorenzo, 1628) , chiesa di S. Maria dei Teatini, Oratorio delle Stimmate (chiuso), Pinacoteca Nazionale (Il martirio di S. Maurelio, 1634-35)
Renazzo (frazione di Cento): Chiesa di S. Sebastiano (Miracolo di San Carlo Borromeo. La Madonna col Bambino in trono e i santi Francesco, Antonio abate e Bovo. Madonna col Bambino in gloria e i SS. Pancrazio e Monaca)

Sir Denis Mahon
(Londra 1910 – Londra 2011)
È il maggiore collezionista, studioso e massimo conoscitore mondiale del Guercino e della sua opera. Nel corso di più occasioni ha legato parte del suo patrimonio principalmente alla Città di Cento (Pinacoteca Civica), alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, all’Ashmolean Museum di Oxford e ad altre istituzioni pubbliche in grado di valorizzare l’opera del pittore centese.

Bibliografia (opere selezionate)
Mahon Denis (cur.), Il Guercino. (Giovanni Francesco Barbieri, 1591 – 1666). Catalogo critico dei Dipinti, Bologna-Cento, Edizione anastatica, Minerva, 2013
Pulini Massimo, Mal’occhio, Forlì, CartaCanta, 2017

 

Visite guidate ai siti del Guercino, alle sue opere e alla città di Cento
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